SAPEVI CHE?

9 MILIONI

DI DONNE
all’anno ricevono una diagnosi
di vulvovaginiti

IL 58% 

DELLE INFEZIONI
femminili sono da candida

IL 35%

DELLE DONNE
soffre di infezioni vaginali in gravidanza

Fonte: Costa S. et al. Patologia della vagina

Infezioni vaginali o vaginiti: cause e sintomi

Le infezioni vaginali o vaginiti

Le statistiche dimostrano che le infezioni vaginali colpiscono ogni donna almeno una volta nella vita. L’apparato genitale femminile è dotato di meccanismi difensivi capace di proteggerlo dall’attacco di microrganismi patogeni. Questi meccanismi sono costituiti dalla flora batterica vaginale nota come Lattobacilli di Doderlein il cui ruolo fondamentale è il mantenimento del fisiologico ambiente vaginale.

Cause delle infezioni vaginali

Purtroppo, in alcune fasi della vita o in presenza di alcune particolari condizioni, la donna risulta maggiormente predisposta all’attacco da parte di microrganismi esterni, impedendo alle difese vaginali di svolgere il loro compito e mantenere il naturale ambiente fisiologico. Tra queste vi sono:

  • l’eccessivo utilizzo di lavande o di detergenti aggressivi;
  • l’impiego di contraccettivi invasivi come le spirali;
  • trattamenti fisici come la laser terapia, la crioterapia o la DTC;
  • cattive abitudini come il fumo;
  • la gravidanza o il climaterio.

Ciascuna di queste condizioni rendono l’apparato vaginale particolarmente soggetto all’instaurarsi di infezioni che, se trascurate, possono dare luogo a forme croniche, recidivanti o a complicazioni più gravi.

Tipologie di infezioni vaginali

Le infezioni vaginali o vaginiti sono delle vere e proprie infiammazioni di vario tipo, tra cui rientrano:

  • le vaginosi di natura batterica, tra cui ritroviamo la Gardnerella, Gonorrea e la Clamidia che ne rappresentano le forme più frequenti;
  • infezioni micotiche, tra cui si riscontrano le Candidosi;
  • i protozoi, come le Tricomoniasi;

e i virus, in cui il Papilloma virus e l’Herpes virus rappresentano le forme maggiormente diffuse.

Sintomi e terapie comuni per le vaginiti

Tali vaginiti costituiscono una problematica molto diffusa tra le donne e spesso sono caratterizzate da manifestazioni fastidiose quali prurito, bruciore, aumento delle secrezioni vaginali con cattivo odore.
Le biguanidi, antisettici cationici, possono essere impiegate per il trattamento dei sintomi delle infezioni vaginali in maniera sicura ed efficace.
Infatti, studi clinici condotti su donne affette da vaginiti, hanno dimostrato che il PHMB (poliesametilenbiguanide), sostanza appartenente a questa classe di composti, consente da un lato di agire sulle membrane di tali patogeni impedendone la crescita e la moltiplicazione, dall’altro non interagisce con la naturale flora batterica vaginale consentendo così il suo funzionamento, aiutandola a ristabilire in modo più rapido l’ambiente fisiologico vaginale.
Inoltre, contrariamente agli approcci terapeutici impiegati in questo tipo di infezioni, studi scientifici hanno evidenziato che il PHMB contenente 10-12 monomeri non genera fenomeni di resistenza terapeutica, di effetti tossici e di irritazione cutanea.
Un impiego di questa categoria di antisettici sotto forma di soluzione vaginale o di ovuli può risultare dunque utile per il trattamento delle infezioni dell’apparato vaginale di qualunque origine e natura, consentendone una risoluzione efficace ed evitando l’insorgenza di infezioni opportunistiche secondarie o di forme recidivanti di questi microrganismi a lungo termine.
Tali tipi di infezione possono riguardare non solo il canale vaginale o cervicovaginale, ma coinvolgono spesso anche i genitali esterni della donna e dell’uomo.
Infatti, molto spesso queste infezioni vengono trasmesse anche attraverso i rapporti sessuali e un mancato trattamento di entrambi i partner comporta il continuo passaggio dei patogeni da un soggetto all’altro, in quelle che vengono definite infezioni pingpong. La donna dunque presenterà un’infiammazione anche sui genitali esterni ed in questo caso parliamo di vulviti, mentre nell’uomo si potranno verificare infezioni nella zona del glande e/o del prepuzio caratterizzate da arrossamenti, piccole verruche, note come balaniti o balanopostiti. Anche in questo caso studi clinici hanno mostrato l’efficacia dell’impiego delle biguanidi nel trattamento di disturbi legati alle infezioni che riguardano il tratto genitale esterno in un’ottica anche di trattamento di coppia.

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Seno denso: rischi e rimedi

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Alle donne con età vicina o superiore ai 40 anni, viene consigliato di ripetere l’esame mammografico ogni 1/2 anni in base alla storia familiare, per rintracciare eventuali cambiamenti nei tessuti. Infatti, monitorando lo stato di salute del seno, si può intervenire tempestivamente nei casi di diagnosi tumorale.